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		<title>Il primo incontro rivolto ai musicisti.</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 11:41:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si terrà a Palermo, il 12  febbraio,  presso il Roxy  Studio, il primo incontro  sull’industria musicale e le prospettive della distribuzione indipendente rivolto ai musicisti. 
 
L’incontro si pone l&#8217;obiettivo di trasferire ai  musicisti la conoscenza sul funzionamento dell&#8217;industria discografica. In  special modo si pone come obiettivo principale quello di mettere i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div lang="x-western">
<div dir="ltr"><span style="font-family: Arial;">Si terrà a Palermo, il <strong>12  febbraio</strong>, <span> presso il <strong>Roxy  Studio</strong>, il </span>pr<span>imo i</span>ncontro  sull’industria musicale e le prospettive della distribuzione indipendente<span> rivolto ai musicisti</span>.<span> </span></span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: Arial;"><span> </span></span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: Arial;"><span>L’incontro si pone l&#8217;obiettivo di trasferire ai  musicisti la conoscenza sul funzionamento dell&#8217;industria discografica. In  special modo si pone come obiettivo principale quello di mettere i musicisti in  condizione di identificare chiaramente come funzionano i contratti che regolano  l&#8217;industria della musica, ovvero, quelli che vengono maggiormente utilizzati in  questo settore.<br />
Inoltre grazie al terzo modulo i musicisti saranno in  condizione di promuoversi e distribuirsi autonomamente attraverso le nuove  tecnologie.</span></span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: Arial;"><span><br />
</span></span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: Arial;"><span>Moduli<br />
• Aspetti fondamentali dell&#8217;industria  musicale.<br />
• Contratto discografico; contratto editoriale, contratto di  management.<br />
• Do it yourself: strategie di distribuzione e promozione  digitale per il musicista indipendente.<br />
</span></span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: Arial;"><span>1)  All&#8217;interno del primo modulo verrà analizzata l&#8217;organizzazione di una casa  discografica, focalizzando tutti i ruoli coinvolti e la loro interazione.<br />
2)  Nel secondo verranno analizzati il contratto discografico, il contratto  editoriale ed il contratto di management.<br />
3) Nell&#8217;ultimo modulo si  analizzeranno,infine, tutti gli strumenti che consentono ad un musicista di  promuoversi e distribuirsi autonomamente.<br />
</span></span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: Arial;"><span>Alla  fine del corso il musicista sarà in grado di:<br />
• conoscere le basi che  regolano l&#8217;organizzazione di una casa discografica.<br />
• individuare gli aspetti  contrattuali più importanti da tenere presente durante le negoziazioni con un  etichetta discografica.<br />
• essere in grado di distribuire e promuovere  autonomamente la propria musica in tutto il mondo.</span></span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: Arial;"><span><br />
</span></span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: Arial;"><span>Il corso  ha la durata di<strong> 4 ore</strong> e la classe deve essere composta da un massimo di <strong>35  persone</strong>.<br />
Il corso inizierà alle ore 9.30 e si concluderà alle 13.30 di sabato  12 febbraio 2010.<br />
</span></span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: Arial;"><span><strong>Roxy Studio s.r.l &#8211; Via Partanna Mondello, 39/D &#8211;  Palermo</strong>. Il costo è di <strong>35 euro</strong> a persona.<br />
Alla fine del corso saranno  fornite tutte le dispense relative ai tre moduli, inclusi esempi di contratto  discografico, management ed editoriale.</span></span></div>
<p></br></br></p>
<div dir="ltr"><span style="font-family: Arial;"><span>Per  ulteriori informazioni<br />
<a href="http://www.deliveryourmusic.com/"><span style="color: #000000;">www.deliveryourmusic.com</span></a><br />
<a href="http://www.roxystudio.it/"></a></span></span></div>
<div dir="ltr">
<div dir="ltr"><span style="font-family: Arial;"><span><strong>Paolo Siculiana</strong><br />
Tel +39-091361800; fax +39-091-545925<br />
Mobile +39-349-1251350<br />
<a href="mailto:paolo@deliveryourmusic.com"><span style="color: #000000;">paolo@deliveryourmusic.com</span></a> <span style="color: #000000;"><a href="mailto:paul@musiceyes.com">paul@musiceyes.com</a></span></span></span></div>
<div><span style="font-family: Arial;"><span><br />
</span></span></div>
</div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: Arial;"><span><a href="http://www.roxystudio.it/"><span style="color: #000000;">www.roxystudio.it</span></a></span></span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: Arial; "><strong>Fabio  Castorino</strong> Roxystudiosrl </span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: Arial;"><span>Tel+39-091533957<br />
Mobile+39-334-666-48-00</span></span></div>
</div>
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		<title>Il 65% degli utenti americani spende poco on line</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 17:59:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Una ricerca condotta da Pew Internet su 755 utenti statunitensi della rete nel periodo compreso tra il 28 ottobre e il 1° novembre 2010 indica che quasi due terzi degli americani (il 65 % del campione, per la precisione) ha pagato per scaricare o accedere a contenuti digitali on-line (erano esclusi dalla rilevazione prodotti “fisici” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una <a href="http://www.pewinternet.org/Reports/2010/Paying-for-Content/Overview.aspx">ricerca condotta da Pew Internet</a> su 755 utenti statunitensi della rete nel periodo compreso tra il 28 ottobre e il 1° novembre 2010 indica che quasi due terzi degli americani (il 65 % del campione, per la precisione) ha pagato per scaricare o accedere a contenuti digitali on-line (erano esclusi dalla rilevazione prodotti “fisici” come libri, cd, dvd, computer, vestiti e biglietti aerei o servizi come pacchetti viaggi o prenotazioni di hotel). La percentuale maggiore, 33 %, ha sborsato denaro per acquistare musica digitale o software; il 21 % per procurarsi applicazioni per telefoni cellulari e computer “tablet”, il 19 % per giochi digitali, il 18 % per riviste elettroniche e articoli di giornale acquistabili in rete, il 16 % per video, film o programmi tv, il 15 % per suonerie, il 12 % per foto digitali, l’11 % per contenuti premium disponibili su siti che offrono anche materiale gratuito, il 10 % per e-books, il 7 % per podcasts e così via. Ma c’è un rovescio della medaglia, dal momento che quasi la metà degli intervistati (il 46 %) ha comprato solo uno o due dei quindici tipi di contenuti elencati nel questionario (il 16 % ha comprato sei o più generi di prodotti), spendendo, nella maggioranza dei casi, non più di 10 dollari al mese: il che significa che i vari tipi di prodotti disponibili in rete (musica, software, film, applicazioni, ecc.), in periodi di recessione come questo, sono ferocemente in competizione tra di loro. La ricerca Pew conferma, infine, la crescita di importanza dei servizi in abbonamento (acquistati dal 23 % dei consumatori) nei confronti del download di singoli file (16 %) e dell’accesso allo streaming (8 %).</p>
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		<title>Cresce ancora il pubblico sulle web radio</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 15:22:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pandora continua a incrementare la sua popolarità: stando agli ultimi dati resi noti dal fondatore Tim Westergren nel corso Future of Music Coalition Policy Summit a Washington, la base di utenti registrati collezionata dalla Web radio è salita a 65 milioni di persone (l’8% in più in soli due mesi). Di questi gli utenti “attivi”, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pandora continua a incrementare la sua popolarità: stando agli ultimi dati resi noti dal fondatore Tim Westergren nel corso Future of Music Coalition Policy Summit a Washington, la base di utenti registrati collezionata dalla Web radio è salita a 65 milioni di persone (l’8% in più in soli due mesi). Di questi gli utenti “attivi”, a settembre, risultavano essere 25 milioni, ognuno dei quali trascorre in media 11 ore al mese sul sito (un indice molto significativo, considerata la volubilità del pubblico della rete); una ricerca autonoma condotta da Edison Research sostiene del resto che nell’ultimo mese un utente di Web radio su 5, nella fascia di età compresa tra i 12 e i 24 anni, si è connesso a Pandora per ascoltare musica. Interrogato sulle prospettive del business, Westergren ha detto di non credere nel modello a pagamento basato sugli abbonamenti. “Il futuro”, ha sostenuto, “sta nella raccolta pubblicitaria”.</p>
<p>Rockol</p>
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		<title>Video Musicali Online, l’Italia consuma più di tutti</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 08:18:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Intervenendo al Future Music Forum in corso a Barcellona (29-30 settembre, FAD), Jean Littolff (direttore generale di Nielsen Music Controls) nel corso di un convegno dedicato alle principali tendenze in essere nella musica digitale, ha posto l’accento sul cambiamento di fruizione dei video determinato dalla progressiva penetrazione della banda larga. Oltre a ribadire che i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervenendo al Future Music Forum in corso a Barcellona (29-30 settembre, FAD), Jean Littolff (direttore generale di Nielsen Music Controls) nel corso di un convegno dedicato alle principali tendenze in essere nella musica digitale, ha posto l’accento sul cambiamento di fruizione dei video determinato dalla progressiva penetrazione della banda larga. Oltre a ribadire che i video musicali online rappresentano oggi la principale attività dei consumatori di musica digitale, ha presentato qualche dato estrapolato da una ricerca condotta su un panel di consumatori osservati per un periodo di un mese durante il primo trimestre 2010. Ebbene, posto che la percentuale di utenti internet che ha dichiarato di collegarsi in streaming ai video musicali è risultata in termini globali di circa il 58%, tra i sei mercati osservati l’Italia è quello che ha mostrato la più elevata quota di utilizzatori del servizio, con circa il 60%. La Germania si è collocata nella media (58%), Spagna e Francia si sono assestate intorno al 55%, il Regno Unito intorno al 46% e gli Stati Uniti solo sul 39%. Le due realtà anglosassoni, peraltro, sono proprio i paesi (in ordine inverso) nei quali è più elevata la percentuale di in download di files musicali a pagamento.</p>
<p>Rockol.com</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mezzo miliardo di download legali in sette anni.</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 07:33:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’industria discografica britannica celebra un traguardo importante, raggiunto a fine agosto: ogni cittadino d’Oltremanica, in base ai dati appena pubblicati dalla Official Charts Company che rileva vendite e classifiche, detiene in media otto canzoni scaricate legalmente da Internet, e ogni nucleo familiare possiede due album digitali. E, a dispetto dei trend di assestamento e dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’industria discografica britannica celebra un traguardo importante, raggiunto a fine agosto: ogni cittadino d’Oltremanica, in base ai dati appena pubblicati dalla Official Charts Company che rileva vendite e classifiche, detiene in media otto canzoni scaricate legalmente da Internet, e ogni nucleo familiare possiede due album digitali. E, a dispetto dei trend di assestamento e dei ritmi rallentati che si registrano in diversi mercati sviluppati, il futuro sembra promettere altrettanto bene: al ritmo attuale, il 2010 dovrebbe chiudersi nel Regno Unito con 170 milioni di download legali (erano oltre 100 milioni a fine agosto), rispettando la progressione rispetto ai  5,77 milioni del 1994, i 26,44 del 2005,  i 53,01 del 2006, i 77,96 del 2007, i 110,27 del 2008 e i 149,65 del 2009. “Il superamento di quest’ultima pietra miliare”, ha spiegato il managing director della OCC Martin Talbot, “evidenzia l’entusiasmo con cui i consumatori inglesi di musica hanno adottato i servizi legali”, “le vendite”, ha aggiunto, “continuano a crescere.</p>
<p>rockol.it    </p>
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		<title>Rivoluzione iTunes con Apple TV</title>
		<link>http://www.deliveryourmusic.com/2010/09/03/rivoluzione-itunes-con-apple-tv/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 07:53:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[La nuova Apple TV sta nel palmo di una mano, è dotata di connessione wi-fi e abbandona gli acquisti pay-per a favore dei noleggi a prezzi bassissimi; tutto senza pubblicità e con Abc e Fox prime major partner ufficiali. La nuova TV permette comunque in America anche lo streaming da Netflix.
Ma la vera rivoluzione annunciata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova Apple TV sta nel palmo di una mano, è dotata di connessione wi-fi e abbandona gli acquisti pay-per a favore dei noleggi a prezzi bassissimi; tutto senza pubblicità e con Abc e Fox prime major partner ufficiali. La nuova TV permette comunque in America anche lo streaming da Netflix.</br><br />
Ma la vera rivoluzione annunciata da Steve Jobs riguarda iTunes, presentato nella versione 10 e soggetto da oggi a una mutazione che ne trasforma il ruolo e la funzionalità da ecosistema e piattaforma musicale a un ibrido digitale dell&#8217;intrattenimento che, passando dalla realtà dei social, vira deciso verso il  mondo dei media. La caratteristica aggiuntiva di iTunes 10 si chiama Ping e il suo claim è inequivocabile: &#8220;A Social Network for Music&#8221;. Il mantra della feature Ping è: &#8216;discovery&#8217;. Ping introduce in iTunes l&#8217;aspetto social attraverso la presenza, la condivisione e il concetto di &#8217;seguito&#8217; degli amici, nella convinzione che la propria comunità (ovvero: gli artisti preferiti e gli amici) sia la migliore fonte possibile per scoprire nuova buona musica di proprio gradimento. E, in un colpo solo, iTunes integra opzioni rese note da Facebook (profilo, amici), da Twitter (follow, be followed), Friend Feed e MySpace, consentendo all&#8217;utente registrato di postare qualsiasi cosa, dai pensieri ai commenti, dalle foto ai video, dalle canzoni alle preferenze per i concerti. Il tutto a un livello molto spinto di interattività e di semplicità d&#8217;uso. Le canzoni postate da un amico, ad esempio, potranno essere immediatamente pre-ascoltate su iTunes e scaricate poi a pagamento. Grande la spinta sulla geolocalizzazione, grazie ai contenuti sui concerti in programma (funzione &#8216;near you&#8217;) e la presenza di iTunes 10 anche sui device mobili di Apple.</br><br />
In questo contesto, gli altri annunci di Jobs sia su iTunes (nuova grafica, nuovo logo senza CD (&#8221;ci sembrava il caso di eliminarlo, dato che a primavera ne supereremo le vendite&#8230;&#8221;) sia sui nuovi iPods passano ingenerosamente in secondo piano, poichè questi ultimi sono comunque notevoli, quand&#8217;anche non rivoluzionari come lo tsunami Ping. </br><br />
L&#8217;enfasi, per quanto attiene alla musica, non è propriamente sulla cloud (ma ricordiamoci di Lala in cantiere&#8230;) bensì sul social. Ma quando il social si innesta su un gigantesco catalogo licenziato di brani e video, e si parla del maggiore retailer digitale multimediale al mondo, i contributi UGC in forma di commenti e post non sono che l&#8217;assist per mandare in rete i contenuti. Per ora, almeno.<br />
</br></br>(gdc)</p>
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		<title>Flora Vona: un nuovo genere di pop</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 10:26:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artists]]></category>
		<category><![CDATA[Gallery]]></category>

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		<description><![CDATA[
“Come accade un po’ a tutti i bambini vivaci e creativi … le tende di casa come d’incanto diventavano per Flora Vona un piccolo sipario e la musica,la danza,la recitazione motivo di entusiasmo così forte ,da farla catapultare in un mondo completamente diverso dalla realtà che la circondava … nel suo percorso di crescita una presenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="visibility: hidden; width: 0px; height: 0px;" src="http://counters.gigya.com/wildfire/IMP/CXNID=2000002.0NXC/bT*xJmx*PTEyNzcyOTQ*OTU3NjUmcHQ9MTI3NzI5NDUwMDAzNSZwPTI3MDgxJmQ9cHJvX3BsYXllcl9maXJzdF9nZW4mZz*xJm89/MDE3ZmU3YmIxYmEyNDMwOGFiNjgxYzVjOWQ2NTU4MTEmb2Y9MA==.gif" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<p>“Come accade un po’ a tutti i bambini vivaci e creativi … le tende di casa come d’incanto diventavano per Flora Vona un piccolo sipario e la musica,la danza,la recitazione motivo di entusiasmo così forte ,da farla catapultare in un mondo completamente diverso dalla realtà che la circondava … nel suo percorso di crescita una presenza ha stimolato e plasmato il suo animo così tumultuoso,la sua compianta nonna materna,che stimolava la sua fantasia con giochi creativi e racconti fantastici e diversi spettacoli che organizzava con la sua associazione teatrale&#8221; .<br/><br/></p>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="262" height="200" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="align" value="top" /><param name="flashvars" value="id=artist_807219&amp;skin_id=PWAS1001&amp;border_color=000000&amp;auto_play=false&amp;shuffle=false" /><param name="src" value="http://cache.reverbnation.com/widgets/swf/40/pro_widget.swf" /><param name="wmode" value="opaque" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="quality" value="best" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="262" height="200" src="http://cache.reverbnation.com/widgets/swf/40/pro_widget.swf" quality="best" allowfullscreen="true" wmode="opaque" flashvars="id=artist_807219&amp;skin_id=PWAS1001&amp;border_color=000000&amp;auto_play=false&amp;shuffle=false" align="top" bgcolor="#ffffff"></embed></object></center><br/><br/></p>
<p>MySpace: <a href="http://www.myspace.com/floravona">www.myspace.com/floravona</a></p>
<p>Twitter: <a href="http://www.twitter.com/floravona">www.twitter.com/floravona</a></p>
<p>You tube: <a href="http://www.youtube.com/user/FloraVona">www.youtube.com/user/FloraVona</a></p>
<p>Facebook: <a href="http://www.facebook.com/#!/pages/Flora-Vona/67527404836?ref=ts">www.facebook.com/#!/pages/Flora-Vona/67527404836?ref=ts</a></p>
<p><img style="visibility: hidden; width: 0px; height: 0px;" src="http://www.reverbnation.com/widgets/trk/40/artist_807219//t.gif" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
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		<title>Medea</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 09:39:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artists]]></category>
		<category><![CDATA[Gallery]]></category>

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		<description><![CDATA[I Medea propongono un rock sano e raffinato, con un punto di forza che va dato anche per i testi in italiano, una scelta apprezzabile visto che in genere è evitata dalla maggior parte delle band del nostro Paese.
Questo primo EP che i Medea propongono dà subito l’idea di un progetto valido e notevolmente curato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I Medea propongono un rock sano e raffinato, con un punto di forza che va dato anche per i testi in italiano, una scelta apprezzabile visto che in genere è evitata dalla maggior parte delle band del nostro Paese.<br />
Questo primo EP che i Medea propongono dà subito l’idea di un progetto valido e notevolmente curato, indice di un’eccellente produzione.  I  quattro brani sono tutti caratterizzati da suoni puliti e precisi e da una sintonia comune che riesce a sviluppare un suono globale e genuino.<br />
I pezzi esprimono soprattutto naturalezza e spontaneità, si riesce dunque nell’intento di fare presa sul ascoltatore soprattutto per quelle ottime soluzioni testuali che si presentano puntuali in tutti i brani. Punto forte della prima traccia, “Come neve”,  è proprio la leggerezza con cui le note vengono articolate e fatte crescere assieme alle parole, belle nella loro semplicità ma mai banali. La musicalità della seconda traccia, “Autofobia” mostra un’altro punto forte dei Medea: la tecnica delicata dei singoli musicisti e soprattutto i sottili incroci tra chitarra e basso, suoni che si inseguono e si completano a vicenda incontrandosi con armonia. Il tocco della batteria è ben curato e l’ideale, un ritmo calzante che senza pretese accompagna tutto il pezzo. La vena rock emerge maggiormente in “Fuoco e Ombra” con la quale si può prendere spunto per una importante considerazione: i Medea sanno utilizzare la propria maturità musicale e padronanza dello strumento senza eccedere o penalezzare i testi, un aspetto rilevante e che giustifica anche la scelta della nostra lingua e i testi risultano in tal modo accessibili e  penetranti. L’EP assicura un continuo interesse per tutta la sua durata fino all’ultimo brano, “Liberamente”, che è davvero d’effetto. L’ascolto di questo brano è stato indubbiamente piacevole, tanto per la musicalità quanto per il tema proposto che crea un’atmosfera viva ed incisiva.</p>
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		<title>CD Fantasie su opere di Verdi di Delphin Alard</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 09:34:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[1836. Al direttore del Teatro Ducale di Parma: &#8220;Egregio Direttore, vi scrivo per raccomandarvi un giovane compositore, mancante di esperienza ma non di genio: si chiama Giuseppe Verdi. Se vorrete favorirmi, renderete un servigio a me, ma soprattutto al teatro musicale italiano.
Firmato: Niccolò Paganini.&#8221;
Basterebbe questa manifestazione di lungimiranza e benevolenza da parte del grande virtuoso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>1836. Al direttore del Teatro Ducale di Parma: &#8220;Egregio Direttore, vi scrivo per raccomandarvi un giovane compositore, mancante di esperienza ma non di genio: si chiama Giuseppe Verdi. Se vorrete favorirmi, renderete un servigio a me, ma soprattutto al teatro musicale italiano.<br />
Firmato: Niccolò Paganini.&#8221;</p>
<p>Basterebbe questa manifestazione di lungimiranza e benevolenza da parte del grande virtuoso per far riaccostare il violino all&#8217;opera lirica, dalla quale era stato allontanato artificiosamente allorché lo studio della musica si fece più settoriale e specializzato, nel corso del &#8216;900.<br />
Il violino, da sempre vicino alla voce di soprano, fu storicamente specchio fedele delle atmosfere del palcoscenico: ben lo sapeva Paganini, che aveva diretto opere dell&#8217;amico Rossini, e ben ne erano coscienti i grandi violinisti della seconda metà dell&#8217;Ottocento come Delphin Alard, e come lui i suoi colleghi Bazzini, Sivori, Vieuxtemps, tutti soggiogati dalle atmosfere del teatro d&#8217;opera.</p>
<p>Ecco riemergere dunque dall&#8217;oblio un affascinante repertorio di Parafrasi e Fantasie, reliquia di un passato tanto remoto quanto felice.</p>
<p>Inizialmente concepite come semplici &#8211; e spesso anonime &#8211; trascrizioni di arie di opere famose, e finalizzate perlopiù all&#8217;esecuzione domestica delle opere di Mozart, Cimarosa ed altri, le Fantasie andarono nel corso dell&#8217;Ottocento configurandosi come riflessione artistica e un po&#8217; visionaria del solista di grido rapito dalle passioni del palcoscenico.</p>
<p>Per noi posteri questa musica è una finestra aperta sulla grande stagione del melodramma, attraverso la quale possiamo vedere un indotto di attività artistica, partecipazione emotiva, eventi sociali e salottieri, che giravano attorno all&#8217;opera lirica.</p>
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		<title>Auditorio Intimo</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 09:14:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“ Auditório intimo” non è uno, ma tanti viaggi. E migliaia sono anche i kilometri percorsi, realmente e metaforicamente, dalla giovane cantante, autrice e compositrice Lisa Maroni. Come quelli che separano la verde Umbria, sua terra di provenienza, dal sole di Curitiba, Paranà in Brasile, dove sono stati registrati i brani di questo disco. Sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“ Auditório intimo” non è uno, ma tanti viaggi. E migliaia sono anche i kilometri percorsi, realmente e metaforicamente, dalla giovane cantante, autrice e compositrice Lisa Maroni. Come quelli che separano la verde Umbria, sua terra di provenienza, dal sole di Curitiba, Paranà in Brasile, dove sono stati registrati i brani di questo disco. Sono kilometri che attraversano l’oceano sterminato della musica jazz, con le sue increspature sonore e le sue contaminazioni. Percorrono l’Italia, tra i concerti degli Ostinato, formazione nu-jazz con cui Lisa collabora dal 2004, le aule della Sapienza di Roma, dove si laurea in lingue e letterature straniere e coltiva la sua passione per la cultura portoghese, e il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, in cui studia jazz e canta con il Santa Cecilia Jazz Ensemble diretto da Paolo Damiani.<br />
Un viaggio personale, con tanti brani scritti, composti e cantati in prima persona da Lisa (Quem, Nuova luce all’orizzonte, Pra você) che approda a volte anche sulle più belle note altrui. Come quelle di Michel Petrucciani, cui Lisa Maroni ha dato voce aggiungendo un suo testo originale in portoghese a Looking Up, uno dei capolavori del pianista francese. E dando vita così a Olha Pra Cima, uno dei brani più preziosi di questo album. Altre volte “Auditório intimo” ritrova sulla sua strada i versi della tradizione indigena della popolazione Tupi Guaranì, da cui arriva la Lenda da Vitòria-Régia. Si tuffa nella storia allegra e malinconica della musica brasiliana, rifacendo Manhã de Carnaval di Luis Bonfá oppure Essa Mulher, una poesia di Ana Terra musicata da Joyce. E approda a Sicily, perla d’amore resa celebre da Pino Daniele, e qui rivisitata nella sua versione originale di Chick Corea.<br />
“Trattandosi del mio primo lavoro come solista – racconta Lisa &#8211; ho dato ascolto a quello che più intimamente è la mia necessità di interazione musicale, tanto con me stessa e i musicisti con cui suono, quanto con il pubblico. Questo ha portato alla nascita di un progetto in cui l&#8217;elemento che emerge è l&#8217;intimità (Auditorio Intimo, appunto) un ascolto attento delle proprie “impellenze” artistiche lasciando da parte la facile classificazione dei generi musicali”.<br />
D’altronde a occhi chiusi, e tenendo per mano i propri sogni più intimi, tutto può entrare nell’anima e uscirne arte. Una musica trascinata dal suono magico delle corde vocali, e impastata di mille idiomi: portoghese, italiano, inglese, sono le lingue principali di questo “Auditório intimo”. Tante quante sono le passioni dell’artista, che di questo suo primo disco da solista ha fatto summa di una ricerca musicale, artistica, culturale, linguistica e infine personale. Una voce colorata come il Brasile, patria di Ricardo Janotto, grande amico e musicista brasiliano che attorno alle sue percussioni e alla voce di Lisa Maroni ha raggruppato ottimi musicisti come il contrabbassista Glauco Solter e il batterista Endrigo Bettega (sessione ritmica del celebre trombonista Raul De Souza), il suonatore di violão sete cordas Vinicius Chamorro, il chitarrista Luis Otavio Almeida, solo per citarne qualcuno. Tutto questo è “Auditório intimo”: crocevia jazz, brazilian jazz, fusion e acustico che viene dall’anima, e che all’anima torna.</p>
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