Intervenendo al Future Music Forum in corso a Barcellona (29-30 settembre, FAD), Jean Littolff (direttore generale di Nielsen Music Controls) nel corso di un convegno dedicato alle principali tendenze in essere nella musica digitale, ha posto l’accento sul cambiamento di fruizione dei video determinato dalla progressiva penetrazione della banda larga. Oltre a ribadire che i video musicali online rappresentano oggi la principale attività dei consumatori di musica digitale, ha presentato qualche dato estrapolato da una ricerca condotta su un panel di consumatori osservati per un periodo di un mese durante il primo trimestre 2010. Ebbene, posto che la percentuale di utenti internet che ha dichiarato di collegarsi in streaming ai video musicali è risultata in termini globali di circa il 58%, tra i sei mercati osservati l’Italia è quello che ha mostrato la più elevata quota di utilizzatori del servizio, con circa il 60%. La Germania si è collocata nella media (58%), Spagna e Francia si sono assestate intorno al 55%, il Regno Unito intorno al 46% e gli Stati Uniti solo sul 39%. Le due realtà anglosassoni, peraltro, sono proprio i paesi (in ordine inverso) nei quali è più elevata la percentuale di in download di files musicali a pagamento.
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