I Medea propongono un rock sano e raffinato, con un punto di forza che va dato anche per i testi in italiano, una scelta apprezzabile visto che in genere è evitata dalla maggior parte delle band del nostro Paese.
Questo primo EP che i Medea propongono dà subito l’idea di un progetto valido e notevolmente curato, indice di un’eccellente produzione. I quattro brani sono tutti caratterizzati da suoni puliti e precisi e da una sintonia comune che riesce a sviluppare un suono globale e genuino.
I pezzi esprimono soprattutto naturalezza e spontaneità, si riesce dunque nell’intento di fare presa sul ascoltatore soprattutto per quelle ottime soluzioni testuali che si presentano puntuali in tutti i brani. Punto forte della prima traccia, “Come neve”, è proprio la leggerezza con cui le note vengono articolate e fatte crescere assieme alle parole, belle nella loro semplicità ma mai banali. La musicalità della seconda traccia, “Autofobia” mostra un’altro punto forte dei Medea: la tecnica delicata dei singoli musicisti e soprattutto i sottili incroci tra chitarra e basso, suoni che si inseguono e si completano a vicenda incontrandosi con armonia. Il tocco della batteria è ben curato e l’ideale, un ritmo calzante che senza pretese accompagna tutto il pezzo. La vena rock emerge maggiormente in “Fuoco e Ombra” con la quale si può prendere spunto per una importante considerazione: i Medea sanno utilizzare la propria maturità musicale e padronanza dello strumento senza eccedere o penalezzare i testi, un aspetto rilevante e che giustifica anche la scelta della nostra lingua e i testi risultano in tal modo accessibili e penetranti. L’EP assicura un continuo interesse per tutta la sua durata fino all’ultimo brano, “Liberamente”, che è davvero d’effetto. L’ascolto di questo brano è stato indubbiamente piacevole, tanto per la musicalità quanto per il tema proposto che crea un’atmosfera viva ed incisiva.
On maggio - 31 - 20101 COMMENT



giugno 16th, 2010 at %H:%M
Li seguo da quando erano una semplice coverband dei Red hot chili peppers, ma adesso sono diventati assai maturi! Spero vadano avanti perché in Italia c’è bisogno di funkrock! Grandi ragazzi, attendo un vostro live in città!
Alex (Sex)