“Il manoscritto di Francesco Quartiron liutista lodigiano del ‘600″
Incisione di un importante manoscritto per liuto conservato presso la Biblioteca del Conservatorio di Napoli.
Tale manoscritto riporta la seguente scritta:
“O libro che da me sei tanto amato / se per caso fosti perduto /
coloro che l’avesser per ventura trovato / render vogliano al suo Patron gradito /
Francesco Quartiron da tutti chiamato / nella bella città di LODI nato.
Adì 4 gennaio 1607 – Franciscus Quartironus Fecit”.
Si tratta di un manoscritto di intavolature per liuto contenente più di 100 composizioni musicali, che riveste particolare importanza a causa dell’originalità dello stesso in quanto è il primo (e forse unico) esempio di un metodo per liuto direttamente scritto da un liutista che impara a suonare e affina quest’arte.
Il manoscritto, come si evince dal titolo, apparteneva al lodigiano Francesco Quartiron, che come molti musicisti dell’epoca probabilmente non era professionista dello strumento; forse era un commerciante (comunque colto e di notevoli interessi culturali) che durante i suoi viaggi per l’Italia non si separava dal suo manoscritto e dal suo strumento.
Dopo quattro secoli il suo “amato libro” torna a vivere grazie all’opera di un altro liutista lodigiano del XXI secolo.


