Perchè per vendere la tua musica nel mercato musicale online non hai bisogno di una major discografica?
Ad una domanda semplice una risposta semplice: perchè da oggi chiunque tu sia e qualunque sia la tua proposta artistica puoi distribuire il tuo lavoro in tutti i negozi digitali del mondo. 24 ore su 24 365 giorni l’anno.
Chiunque dall’altro lato del pianeta nel profondo della notte abbia ascoltato il tuo brano e voglia acquistarlo lo può fare. Non ci saranno problemi di disponibilità del cd, non ci saranno problemi di costi di magazzino, di rese e conteggi complicati. Due click di un tuo fan è l’album e nel suo hard disk e nel suo ipod.
L’avvento di internet ha abbattuto le barriere che si frapponevano fra l’artista e il pubblico. Oggi queste barriere non esistono più. Ogni artista è libero di realizzare la proposta artistica che desidera senza dover sottostare a nessun contratto e a tempi di produzione e distribuzione programmati, più idonei al lancio di un automobile che ad un opera d’arte. Insomma, la possibilità di essere sugli scaffali dei negozi digitali del mondo grazie ai servizi di distribuzione digitale è una possibilità aperta a tutti.
Nessuna major discografica avrà interesse a investire su un musicista a meno che non si tratti di un gruppo come i Backstreet boys, o una cantante dello stile di Britney Spears la cui immagine è facilmente modellabile e commercializzabile.
Che sia chiaro che gli interessi di una major sono quelli di una multinazionale. Quindi bisogna investire solo su ciò che crea reddito nel tempo più breve possibile.
Gli anni in cui le case discografiche accompagnavano disco dopo disco gli artisti al succeso sono ormai passati. Fra gli anni 60 e 70 e parte degli 80 le case discografiche non si fermavano ai primi deboli segnail di successo o in successo e creavano piani a medio e lungo termine per i propri artisti.
Fino agli anni 90 l’unica possibilità per una band emergente di raggiungere un pubblico era quella di trovare una casa discografica che finanziasse le registrazioni, e promuovesse un album e/o un singolo.
La casa discografica decideva cosa registrare(nella maggior parte dei casi) stampava i cd, li distribuiva, li promuoveva ed incassava la maggior parte dei guadagni.
Oggi con l’avvento della distribuzione digitale si è rotto quel monopolio sui canali di distribuzione che vedeva le majors decidere cosa dovesse arrivare nei negozi e a che prezzo.


